NOSTOS APS

Associazione Nazionale Anti-Mobbing

Il Mobbing

Se sei arrivato su questa pagina, probabilmente qualcosa nel tuo ambiente di lavoro ti sta facendo soffrire.

Prima di continuare, vogliamo offrirti uno strumento concreto.

📖 Guida Pratica Anti-Mobbing

Abbiamo realizzato una Guida Pratica Anti-Mobbing, gratuita, semplice da consultare e pensata per aiutarti a:

✔ riconoscere i segnali del mobbing;

✔ capire come iniziare a tutelarti;

✔ evitare gli errori più comuni;

✔ sapere a chi rivolgerti.

⬇️ SCOPRI LA GUIDA PRATICA ANTI-MOBBING

Forse ti stai facendo una di queste domande.

  • Sto davvero subendo mobbing?
  • È normale quello che sta succedendo?
  • Sto esagerando?
  • Devo aspettare che peggiori?
  • Cosa posso fare?
  • A chi posso rivolgermi?

Non devi avere già tutte le risposte.

Questa pagina nasce per aiutarti a osservare ciò che sta accadendo, riconoscere i primi segnali e capire quali possibilità hai per tutelarti.

Non tutto ciò che accade sul lavoro è mobbing. E non tutto ciò che provoca sofferenza può essere compreso senza osservare il contesto nel suo insieme.

Il mobbing è una forma di violenza psicologica sul lavoro.

Non si tratta di un litigio occasionale, di una critica o di un conflitto tra colleghi.

Si parla di mobbing quando una persona diventa bersaglio di comportamenti ostili, ripetuti e sistematici nel tempo, valutati nel loro insieme e in relazione alla situazione concreta, che possono avere l’effetto di isolarla, svalutarla, emarginarla o spingerla ad abbandonare il proprio lavoro.

Questi comportamenti possono essere esercitati:

  • da un superiore (mobbing verticale o bossing);
  • da uno o più colleghi (mobbing orizzontale).

Con il passare del tempo, le conseguenze possono diventare molto pesanti.
Il mobbing può compromettere la salute psicologica e fisica della persona, le relazioni familiari, la fiducia in sé stessa e la propria vita professionale.
Per questo è considerato un vero e proprio fenomeno sociale e non un semplice problema individuale.

Ricorda sempre una cosa:
Il disagio che provi può essere la conseguenza del mobbing, non la causa.

A volte si continua a sopportare perché si spera che passi.

Si aspetta che cambi qualcosa, che la situazione si risolva, che qualcuno intervenga.

Ma nel frattempo può diventare sempre più difficile capire cosa sta succedendo e trovare il momento giusto per intervenire.

Non devi aspettare che una situazione diventi mobbing, né che la tua salute sia già compromessa, per chiedere un confronto o cercare orientamento.

Riconoscere i segnali e sapere a chi rivolgersi può essere già un primo passo di prevenzione.

Non ogni difficoltà sul lavoro è mobbing.

Conflitti, critiche o incomprensioni possono esistere in qualsiasi ambiente lavorativo. Per capire se ci troviamo di fronte a una situazione di mobbing è necessario considerare ciò che accade nel suo insieme, osservando la ripetizione dei comportamenti, la loro evoluzione nel tempo e le conseguenze sulla persona.

I comportamenti possono comprendere:

  • continui rimproveri davanti ai colleghi;
  • isolamento o esclusione;
  • demansionamento;
  • svuotamento delle mansioni;
  • trasferimenti ingiustificati;
  • provvedimenti disciplinari immotivati;
  • sovraccarico di lavoro;
  • molestie o umiliazioni;
  • pressioni ripetute.

Questi comportamenti, presi singolarmente, non permettono da soli di stabilire che si tratti di mobbing.

Possono però essere campanelli d’allarme che meritano di essere osservati, soprattutto quando si ripetono, si inseriscono in un contesto più ampio o iniziano a produrre conseguenze sul lavoro e sulla persona.

Anche quando non ricorrono tutti gli elementi del mobbing, possono esistere altre forme di disagio, pressione o violenza lavorativa, che meritano comunque attenzione.

Riconoscere un segnale non significa avere già una risposta. Significa avere un motivo per fermarsi, osservare e chiedere orientamento.

Se qualcosa sul lavoro ti sta facendo stare male, non aspettare che il malessere peggiori per iniziare a capire cosa sta succedendo.

1. Fermati e osserva

Prova a distinguere i fatti dalle interpretazioni.

Cosa è successo? Quando? Si è già verificato altre volte? Cosa è cambiato nel tuo lavoro?

2. Documenta ciò che accade

Conserva e-mail, messaggi, lettere, note, e altri documenti utili.

Annota date, episodi, persone presenti e possibili testimoni.

Una cronologia può aiutarti a ricostruire ciò che sta accadendo nel tempo.

3. Non affrontarlo da solo

Parlane con una persona di fiducia.

Condividere ciò che stai vivendo può aiutarti a mantenere lucidità e a non perdere di vista ciò che sta accadendo.

4. Prenditi cura della tua salute

Se il disagio sta avendo ripercussioni fisiche o psicologiche, rivolgiti al tuo medico e, se necessario, a un professionista della salute. La tua salute viene prima di tutto.

5. Conosci i canali di tutela

Informati sulle figure presenti nella tua azienda: medico competente, RLS, RSPP, HR, preposto o altri canali di ascolto e segnalazione, quando presenti.

Non devi necessariamente utilizzarli tutti. È importante sapere a chi puoi rivolgerti e quale ruolo svolge ciascuna figura.

Scopri quali figure puoi incontrare in azienda e quale ruolo possono avere nella prevenzione e nella tutela.

6. Prima di prendere decisioni importanti, informati

Dimissioni, trasferimenti, contestazioni o altre decisioni possono avere conseguenze importanti.

Non decidere nel momento di maggiore fragilità. Cerca prima orientamento.

Non tutte le situazioni possono essere affrontate attraverso i canali interni all’azienda.

Se hai già provato a chiedere aiuto, se non sai a chi rivolgerti oppure se ritieni che sia necessario un supporto indipendente dall’organizzazione in cui lavori, puoi valutare anche i riferimenti esterni.

Conoscere le possibilità disponibili può aiutarti a scegliere il percorso più adatto, senza dover affrontare tutto da solo.

Una guida per capire quali professionisti, servizi e organismi possono offrire ascolto, orientamento e tutela.

Nostos è un’associazione nata dall’esperienza diretta di persone che il mobbing lo hanno vissuto.

Sappiamo cosa significa sentirsi soli, non essere creduti e arrivare a dubitare di sé stessi.

Per questo abbiamo costruito una rete di professionisti esperti — psicologi, avvocati e collaboratori qualificati — che condividono il nostro stesso obiettivo: aiutare le persone a ritrovare serenità, dignità e consapevolezza.

E’ previsto un primo colloquio gratuito, durante il quale potrai raccontare ciò che stai vivendo, ricevere un primo orientamento e comprendere meglio la situazione che stai attraversando, anche in relazione al mobbing e alle altre forme di violenza sul lavoro.

Non promettiamo soluzioni facili. Ti promettiamo ascolto, competenza e un percorso da affrontare insieme.

Se oggi ti senti la pecora nera del tuo ambiente di lavoro…

se hai iniziato a pensare di non valere abbastanza…

se ogni giorno andare al lavoro è diventato un peso…

ricorda che una persona non coincide mai con quello che gli altri cercano di farle credere.

IL MOBBING NON SEI TU.

Con il tuo coraggio e la nostra esperienza possiamo iniziare insieme il viaggio che ti riporterà a casa.