Conoscere i propri riferimenti prima che il disagio diventi insostenibile
Non devi aspettare di sapere se è mobbing per chiedere orientamento.
Se qualcosa nel tuo ambiente di lavoro si ripete, ti mette in difficoltà o sta iniziando a incidere sul tuo benessere, conoscere i canali di prevenzione e tutela presenti nella tua azienda può aiutarti a non affrontare tutto da solo.
Non devi arrivare con una diagnosi. Puoi iniziare dai fatti.
Da dove puoi cominciare?
Non esiste un unico percorso valido per tutti.
In base alla situazione e alla struttura della tua azienda, possono esserci persone e servizi diversi a cui chiedere ascolto, informazioni o supporto.
L’importante è sapere che esistono e conoscere il loro ruolo.
Alcune figure fanno parte del sistema aziendale della salute e sicurezza sul lavoro; altre possono offrire supporto sul piano organizzativo, sanitario o relazionale.
Conoscerle prima di averne bisogno può aiutarti a scegliere a chi rivolgerti quando qualcosa non va.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Il RLS è la figura che rappresenta i lavoratori per quanto riguarda salute e sicurezza sul lavoro.
È previsto dalla normativa e la sua individuazione avviene secondo le modalità stabilite dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Quando può essere utile rivolgersi al RLS?
Può essere un riferimento quando ciò che stai vivendo riguarda anche le condizioni di lavoro, l’organizzazione o la salute e sicurezza nell’ambiente lavorativo.
Puoi raccontargli ciò che sta accadendo e chiedere informazioni sui possibili canali di tutela presenti nella tua azienda.
Non devi arrivare dal RLS sapendo già quale sia il problema. Puoi partire da ciò che sta accadendo.
Cosa puoi chiedere
- Quali sono i riferimenti per la salute e sicurezza nella mia azienda?
- A chi posso segnalare una situazione che mi sta creando disagio?
- Quali strumenti di tutela sono previsti?
- Come posso capire quale sia il percorso più adatto?
ll Medico Competente
l Medico Competente è il medico incaricato dall’azienda per svolgere le attività di sorveglianza sanitaria previste dalla normativa in relazione ai rischi presenti nel lavoro.
Il suo ruolo non riguarda soltanto le visite mediche: collabora con le altre figure della prevenzione alla valutazione dei rischi e alla tutela della salute dei lavoratori.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE RIVOLGERSI AL MEDICO COMPETENTE?
Può essere un riferimento quando ritieni che il lavoro o le condizioni in cui svolgi la tua mansione stiano avendo conseguenze sulla tua salute, oppure quando hai dubbi sui rischi a cui sei esposto.
Se sei sottoposto a sorveglianza sanitaria, puoi chiedere al Medico Competente informazioni sul significato degli accertamenti e sulla relazione tra la tua salute e i rischi lavorativi.
Non devi aspettare che il disagio diventi grave per chiedere informazioni. Anche un dubbio può essere un punto di partenza.
Cosa puoi chiedere
- Quali rischi lavorativi sono stati individuati per la mia mansione?
- Sono sottoposto a sorveglianza sanitaria? Per quali motivi?
- Posso chiedere un confronto sulla situazione che sto vivendo?
- Posso segnalare un problema di salute che ritengo collegato al lavoro?
Il Medico Competente opera nel rispetto del segreto professionale e della tutela dei dati sanitari nell’ambito delle proprie funzioni.
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
L’RSPP è la figura che coordina il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi presenti nell’ambiente di lavoro.
Collabora con il datore di lavoro nell’individuazione dei fattori di rischio e delle misure di prevenzione e protezione necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE RIVOLGERSI ALL’RSPP?
Può essere utile quando ciò che stai vivendo riguarda condizioni di lavoro, organizzazione o fattori di rischio che ritieni non adeguatamente affrontati o prevenuti.
L’RSPP può essere un riferimento per comprendere quali rischi sono stati individuati e quali misure di prevenzione e protezione sono previste nel contesto lavorativo.
Non è necessario sapere già quale sia la soluzione. Puoi partire dalla situazione concreta e chiedere quali strumenti di prevenzione sono previsti.
Cosa puoi chiedere
- Quali rischi sono stati individuati per la mia attività?
- Quali misure di prevenzione e protezione sono previste?
- A chi posso segnalare una situazione che ritengo rischiosa?
- Quali sono i riferimenti aziendali per la salute e sicurezza sul lavoro?
L’RSPP svolge un ruolo tecnico nell’ambito della prevenzione e protezione dai rischi. Non sostituisce il medico competente, il RLS o le altre figure aziendali e non è il soggetto che decide autonomamente le misure aziendali.
Le Risorse Umane (HR)
Le Risorse Umane possono essere un riferimento per le questioni che riguardano il rapporto di lavoro, l’organizzazione e le relazioni all’interno dell’azienda.
In base alla struttura dell’organizzazione, possono occuparsi di aspetti diversi: dalla gestione del rapporto di lavoro alle politiche interne, fino al supporto nelle situazioni che riguardano il clima e le relazioni lavorative.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE RIVOLGERSI ALLE RISORSE UMANE?
Può essere un riferimento quando ciò che stai vivendo riguarda l’organizzazione del lavoro, le relazioni professionali o aspetti del tuo rapporto con l’azienda.
Puoi raccontare ciò che sta accadendo e chiedere quali procedure, canali interni o strumenti di tutela sono previsti nella tua organizzazione.
Non devi arrivare con una diagnosi o sapere già come definire quello che stai vivendo. Puoi partire dai fatti.
Cosa puoi chiedere
- Quali sono i canali interni a cui posso rivolgermi?
- A chi posso segnalare una situazione che mi sta creando difficoltà?
- Quali procedure sono previste dall’azienda?
- Quali possibilità ho per chiedere un confronto sulla situazione che sto vivendo?
Il ruolo delle Risorse Umane può variare molto da un’azienda all’altra. Prima di rivolgersi a questa figura, può essere utile informarsi sulle sue funzioni e sui canali previsti dall’organizzazione.
Il Preposto
Il preposto è la figura che, nell’organizzazione del lavoro, sovrintende all’attività dei lavoratori e vigila sul rispetto delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza. La normativa gli attribuisce anche il compito di intervenire quando rileva comportamenti non conformi e di segnalare condizioni di pericolo.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE RIVOLGERSI AL PREPOSTO?
Può essere un riferimento quando ciò che sta accadendo riguarda il modo in cui il lavoro viene organizzato o svolto concretamente, oppure quando rilevi una situazione che può comportare un rischio per la salute o la sicurezza.
Puoi segnalargli ciò che sta accadendo e chiedere che la situazione venga valutata secondo i canali previsti dall’organizzazione aziendale.
Non devi aspettare che si verifichi un danno. Anche una situazione di rischio o una condizione non sicura può essere segnalata.
Cosa puoi SEGNALARE
- Una situazione che ritieni rischiosa per la tua salute o sicurezza.
- Condizioni di lavoro non sicure o non adeguatamente gestite.
- Comportamenti o modalità di lavoro che possono creare un rischio.
- Una situazione che si ripete e che ritieni debba essere valutata.
Il preposto ha un ruolo di vigilanza nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro. Non sostituisce il Medico Competente, l’RLS o le altre figure del sistema di prevenzione.
Il Datore di lavoro e il Dirigente
Il datore di lavoro è il soggetto che ha la responsabilità dell’organizzazione dell’azienda e, nell’ambito delle proprie attribuzioni, della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
Il dirigente, quando presente e nell’ambito delle competenze attribuitegli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando sulla sua corretta attuazione.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE RIVOLGERSI AL DATORE DI LAVORO O AL DIRIGENTE?
Può essere opportuno rivolgersi a chi ha responsabilità organizzative e decisionali quando una situazione che riguarda il lavoro, la salute, la sicurezza o le relazioni professionali non è stata affrontata attraverso i normali canali o richiede un intervento dell’organizzazione.
Se possibile, è utile descrivere fatti concreti, episodi, date e conseguenze, evitando di dover già stabilire quale sia la qualificazione della situazione.
Una segnalazione non deve necessariamente contenere già una soluzione: serve anche a portare una situazione all’attenzione di chi ha il compito e la possibilità di intervenire.
Cosa puoi SEGNALARE
- Situazioni che ritieni lesive della salute o della sicurezza.
- Condizioni di lavoro o organizzative che ritieni problematiche.
- Comportamenti o situazioni che si ripetono e che non sono state affrontate.
- Eventuali rischi che ritieni non adeguatamente prevenuti.
Se il datore di lavoro, il dirigente o il responsabile diretto è coinvolto nella situazione, non significa che tu debba rinunciare a chiedere aiuto: puoi valutare gli altri canali di prevenzione e tutela presenti nella tua azienda.
Altri canali di ascolto e tutela
In alcune organizzazioni sono presenti ulteriori figure o canali dedicati all’ascolto, alla prevenzione delle discriminazioni, delle molestie e delle situazioni di disagio.
La loro presenza, il loro ruolo e le modalità di accesso possono variare in base al tipo di organizzazione e alle procedure interne.
Comitato Unico di Garanzia (CUG)
Il CUG è presente nelle Pubbliche Amministrazioni e si occupa di pari opportunità, benessere organizzativo e contrasto alle discriminazioni. Ha compiti propositivi, consultivi e di verifica e, nell’ambito del lavoro pubblico, contribuisce alla tutela contro discriminazioni, mobbing e forme di violenza fisica e psicologica.
Può essere un riferimento soprattutto quando la situazione riguarda discriminazioni, molestie, violenza o problematiche legate al benessere organizzativo.
Cosa puoi CHIEDERE
- Quali strumenti di ascolto e tutela sono previsti?
- A chi posso segnalare una situazione di discriminazione o molestia?
- Quali procedure sono disponibili nella mia amministrazione?
- Quali altri riferimenti posso contattare?
ll CUG non è un servizio presente in tutte le aziende: è previsto nelle Pubbliche Amministrazioni.
Consigliera/e di Fiducia
In alcune organizzazioni, soprattutto attraverso specifici codici o procedure interne, può essere prevista una Consigliera o un Consigliere di fiducia come riferimento per situazioni di molestia, violenza o comportamenti lesivi della dignità.
Le modalità di intervento dipendono dal regolamento o dal codice adottato dall’organizzazione. In alcune procedure può offrire ascolto, consulenza e assistenza e può essere previsto un obbligo di riservatezza.
Cosa puoi CHIEDERE
- È presente una Consigliera o un Consigliere di fiducia?
- Qual è il suo ruolo?
- Come posso chiedere un colloquio?
- Come vengono gestite le informazioni che fornisco?
- Quali procedure sono previste?
Nota: i ruoli, le procedure e i canali disponibili possono variare in base alla tipologia e all’organizzazione del luogo di lavoro. Per conoscere quelli effettivamente presenti, è necessario fare riferimento alla propria organizzazione.
Fonti e riferimenti
La presente guida è stata realizzata sulla base del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e dei materiali informativi istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Riferimenti normativi principali:
- RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: artt. 47–50
- Medico Competente: artt. 25 e 41
- RSPP – Servizio di Prevenzione e Protezione: artt. 31–33
- Preposto: art. 19
- Datore di lavoro e Dirigente: artt. 17–18
- Valutazione dei rischi: art. 28
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Normattiva
Approfondimento istituzionale:
Ministero del Lavoro – Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

